La fotografia di Sabala
Tiziana Robbiani è un'artista che si dedica alla fotografia con grande passione, sviluppandone tecniche e tematiche, sperimentando e spaziando in maniera poliedrica tra colore e bianco e nero, tra figurazione, ritratto e elaborazione cromatica. Le immagini sono scatti "rubati" sulle scene di vita quotidiana. Sono fotografie dal sapore classico ma dense di lirica ed emotivamente coinvolgenti. Nelle immagini ritratte dall'artista si evidenzia “il gioco” della fotografia, dove si sfruttano le luci e le ombre della scena, si ricreano, e spesso inventano, personaggi e situazioni. Ombrelli che spuntano dalla neve, volti scolpiti, immobilizzati dallo scatto come statue di cera, sono il risultato di un intervento creativo e personalissimo. Oggi la grande generatrice delle immagini è la fotografia. E' nel suo dominio ancora abbastanza misterioso (l'obiettivo, la camera oscura) che si compie il processo di ri-produzione e trasformazione dell'immagine artistica, che prima si compiva nell'incisione. La fotografia separa la pellicola inconsistente dall'immagine della fisicità e singolarità dell'oggetto artistico, e l'immagine, liberata, moltiplicata e fatta più visivamente intensa, comincia, nel mondo un'esistenza propria ed autonoma, in cui si riassumono dettagli che spesso sfuggono ai nostri occhi. Ed è proprio nei dettagli, a volte apparentemente insignificanti, che la fantasia dell'autrice scorge mondi altrimenti impensabili, intuisce situazioni intriganti o scorci di improbabili quotidianità, che vengono “messi in scena”, tra i fondali e le luci della sua “sala di posa”. La particolare attenzione, che rivolgiamo alla Nostra è dovuto soprattutto al fatto che il suo obbiettivo, non cattura le forme del mondo, ma dà forma al mondo. Ella fotografa il mondo inquadrandolo nell'obiettivo, e questo mondo, "in-quadrato", s'imprime nella realtà realizzandola come proiezione del pensiero. In tal senso, possiamo parlare di Tiziana Robbiani come "autrice", perché, infatti, è autrice di una struttura visiva, autrice straordinaria di particolarissime "visioni", autrice ed artista di profonda continuità poetica. Nell'interpretazione del mondo femminile, che le sta particolarmente a cuore, T.R. è sempre protesa verso la ricerca di autenticità della donna nel labirinto vitale, tra elementi visivi, coloristici e immaginifici ed elementi riflessivi, coniugando l'intimo rapporto con le cose e la personale visione dell'esistenza. Con Tiziana Robbiani ci si domanda se è possibile essere poeti con l'obiettivo come col pennello, lo scalpello, la penna. La risposta sta nelle fotografie, quando con l'obiettivo trasforma la realtà in fantasia, che è la indispensabile e prima condizione dell'arte. Ecco, dunque, che la ricerca poetica non si esaurisce nelle immagini, va oltre per farsi storia e poesia. Donazione e accettazione de sé, così T.R. costruisce la lirica che avvolge immagini e parole. Una lirica sommessa e delicata scandita attraverso attimi di abbandono entro il chiuso di una stanza, allo stesso modo che tra i cortili, i vicoli, gli anfratti le piazzette, le calli, i canali, le vecchie fontane, il borgo antico ricolmo di memorie, ove gli uomini sono gente, le voci sono voli di gabbiani, garrire di rondini, tubar di colombi, oppure sono nebbia su un mondo ovattato. Difficile separare l'immagine dalla poesia. I soggetti delle fotografie di T.R.esprimono il senso drammatico della vicenda umana e rispecchiano la sensibilità del suo animo di fronte ai problemi della società: rapporto con i soggetti diversamente abili, gli immigrati, la gente di strada, la povertà ecc.. Artista fantasiosa, sincera, T.R. interpreta efficacemente i momenti più significativi della vita e della natura. I suoi versi e le sue immagini sono densi di sentimento e di suggestive visioni, permeati di dolcezza e di armonia e riescono a trasfondere tutto il suo sentire, il suo travaglio e il suo vibrante lirismo. Ogni sua immagine è un inno alla volontà di raccontarsi, di esprimere, con stile raffinato e personale, emozioni e sensazioni che altrimenti rimarrebbero inespresse. T.R. sa unire tecnica a poesia col desiderio ardente di suscitare in chi vede e ascolta la certezza della vita, che quando è illuminata da ideali di bellezza e d'amore, merita di essere vissuta.
Annamo
|

"Universo parzialmente occultato" così viene definito il mondo delle donne artiste. Un mondo infatti, sconosciuto alle stesse donne, rimasto per lungo tempo, troppo, ai margini della fruizione "di massa". La nostra proposta è di aprire uno scenario creativo sulle tracce delle donne che, nonostante le condizioni avverse di un maschilismo dominante, sono riuscite con sacrificio, fatica, spesso impari lotta, ad esprimersi. Vogliamo far conoscere un mondo in cui il segno femminile si è espresso con padronanza di sé, superando "l'inottemperato adempimento di un sogno di affermazione..."La vita delle donne artiste non è mai stata facile, la loro produzione rimane pressoché sconosciuta. Pochi sanno, le donne meno di tutti, per esempio, che molte artiste erano già attive fin dalla metà del '500, che molte furono le pittrici, le poetesse della antica Grecia e di Roma, che esiste una pubblicazione in cui sono raccolti i versi delle poetesse dell'antico Egitto.Maggiore fortuna delle ritrattiste ebbero le pittrici di fiori e le miniaturiste, generi che godettero sempre il favore del pubblico. Fra i pochi esempi di artiste che riuscirono ad acquistare fama e successo, abbiamo di contro un "esercito" di artiste che rimasero senza fortuna, ignorate in una sorta di cono d'ombra. Questo fenomeno, spiegano gli studiosi, si è potuto verificare, perché nei secoli passati, il fare pittura, musica, poesia, letteratura, canto delle donne, non fu mai liberato dai condizionamenti dalla società e pertanto reso visibile. Molte artiste e le loro opere sono addirittura scomparse, sono state occultate. Le donne fino a pochi decenni or sono non erano ritenute in grado di produrre arte, era impensabile che potessero avere una intelligenza creativa, un minimo di talento artistico se non per i lavoro manuali e artigianali canonizzati dalla cultra e dalla mentalità dominante: ricamo, cucito, miniatura, decorazione. Poi le cose sono un po' cambiate, recentemente negli Stati Uniti è stato aperto il Museo nazionale delle donne artiste, dove sono state raccolte oltre cinquemila opere di artiste donne. Di tante artiste ci è parso opportuno selezionare una delle arti più attuali,"moderne", più affascinanti: la fotografia, cui faranno
seguito il teatro, la pittura, la poesia.
|
La fotografia impone sempre un'attenta riflessione, non meno di quanto ne impongano le altre arti. In origine la fotografia non era considerata come arte autonoma, le immagini servivano, al massimo, come bozzetti per i pittori, l'Arte" arrivò in seguito, reclamata dai professionisti che volevano darsi un tono. I ceti in ascesa accettarono volentieri quest'invenzione che permetteva di farsi fare un ritratto come solo i ricchi e i potenti avevano fino allora potuto. Le fotografie divennero, così, oggetti di regalo e furono scambiate come biglietti da visita. Oggi le cose sono notevolmente cambiate, la fotografia, infatti, è inquadrata fra i fenomeni e i movimenti sociali e culturali dell'intera società. Il fotografo che si nasconde con la sua piccola foto camera entro il flusso sociale che lo circonda e cerca di bloccarne alcuni frammenti, intervenendo con una scelta di tempo e posizione, anticipa il processo che ha fortemente spinto il circuito delle comunicazioni. In parte tecnica, in parte strumento di espressione artistica e in parte mezzo di comunicazione, la fotografia ha portato profondi cambiamenti in tutte queste sfere; con un impatto della stessa portata avuto dall'invenzione dei caratteri mobili da stampa, ha rivoluzionato il modo di conservare e archiviare la storia, tanto che oggi molti avvenimenti - o personaggi - rimangono legati nella memoria collettiva a una singola immagine. Avvicinarsi alla fotografia significa dunque, entrare nella storia dei popoli e della società ed entrare nella realtà dei singoli.La fotografia è dunque storia per immagine, racconto della vita, dei sentimenti, delle impressioni di chi ha scattato e di chi o cosa si è lasciato fotografare. Il percorso di T.R. si ascrive al suo iter intimistico e nello stesso tempo vita che la circonda: le donne, la strada, la povertà, il lavoro, la natura, i bambini. Poesia per immagini, cammino solitario fra le memorie non scritte e le fra le pagine della fantasia negata dalla realtà.
|


|